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Presentazione del Pellegrinaggio di Superga

Gli Amici del Pellegrinaggio

 

 Cronaca di un Pellegrinaggio

Nel 1985, Antonio partecipa al Pellegrinaggio a piedi da Cracovia a Czestokowa in onore della Madonna Nera in Polonia, e rimane colpito da quel fiume di gente che ordinatamente e in preghiera camminava verso il Santuario.

Si domanda:”Perché questa bella esperienza non si può ripetere anche nella città dove abito regalando a toinesi questa bella esperienza?”.

Tornato a Torino, conservò nel cuore quel desiderio fino 1994, quando, con alcuni amici vide finalmente prendere corpo il suo progetto. Quest’anno per la quindicesima volta Antonio e suoi amici, che ormai si chiamano “Gli Amici del Pellegrinaggio di Superga”, partono dal cuore di Torino e cioè dal Santuario della Madonna Consolatrice (o Consolata come affettuosamente sogliono dire i Torinesi) e percorrendo a piedi le strade cittadine, arrivano sul colle di Superga dove sorge la Basilica dedicata alla Madonna delle Grazie.

Il Santuario è sorto per esplicito voto del re Vittorio Amedeo II di Savoia, per la vittoria ottenuta sui francesi durante l’assedio di Torino. Sono trascorsi dunque,  oltre trecento anni dal voto del re. Per questa ragione, durante il Pellegrinaggio del 2006, ha partecipato anche la principessa Clotilde, a piedi accanto al corteo, per l’intero percorso.

All’inizio del cammino, il Rettore del Santuario della Consolata ha reso ai partecipanti interessanti notizie storiche sul Santuario medesimo, le cui mura portano ancora i segni visibili della battaglia, svoltasi fra le truppe francesi e quelle piemontesi. Durante il percorso, si prega con il Santo Rosario intercalato dai commenti di Don Giussani, e si canta in coro, prima di iniziare la ripida salita, come faceva in passato S. Giovanni Bosco, che per 18 anni è andato a Superga con i suoi ragazzi. Ed è quella esperienza che noi, riviviamo da tanti anni, ricordando le parole del “Gius”:

" …. Cristo, mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo".

Al termine della Santa Messa celebrata da don Salvatore, e coro di CL che l’anima con bellissimi canti, tra cui l’Ave Maria composta da Claudio Chieffo, l’assemblea si scioglie per riunirsi poco dopo con le gambe sotto la tavola: già perché la fede abbraccia tutto, dal riposo al sollazzo gastrico e alla politica: ci viene ricordato infatti, di seguire i consigli di Papa Benedetto XVI riguardo ai valori non negoziabili della famiglia, della vita e della libertà di educazione.

Sul colle di Superga, dietro la Basilica, sorge anche la tomba dei giocatori del Torino, la squadra di calcio che si schiantò sulle pendici della montagna al ritorno in aereo dal Portogallo: invito e monito anche in questi tempi bui a vivere l’agonismo sportivo, come raccontava S. Paolo in una sua lettera”…… lungi dall’essere arrivato, vivo la mia vita come tensione continua alla meta, come nello stadio”. Ma nella Basilica ci sono anche le tombe dei regnanti della casa Savoia.

La vera libertà è la preghiera, vissuta come domanda rivolta al Mistero

... e di domandare, non ci si stanca mai.

Don Primo, anima del Pellegrinaggio stesso, ha detto:

"... il Pellegrinaggio è ormai strumento e spazio di libertà per tutti".


A nome degli Amici del Pellegrinaggio di Superga

 

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